Attraverso la città è un'antologia che Scuderi Editrice pubblica per la cura, invero ottima, di Giuseppe Vetromile. Il poeta campano vi raduna, introducendoli con sintetiche ma appropriate note di lettura, tredici poeti tra i quali se stesso: Pasquale Balestriere, Carmine De Falco, Marco De Gemmis, Adele Di Pietro, Stelvio Di Spigno, Maria Rosaria Luongo, Ivano Mugnaini, Regina Célia Pereira da Silva, Raffaele Piazza, Ugo Piscopo, Agostina Spagnuolo, Raffaele Urraro e appunto Vetromile. Nomi in parte ben noti, in parte più nuovi, a comporre un mosaico di "rilievi e risalti poetici del tessuto cittadino". Il risultato raggiunge un grado massimo di validità e, anche se ci è impossibile qui scendere nel dettaglio individuale dei singoli autori, ci preme segnalarne l'insieme, perchè è un'antologia che merita e non deve passare inosservata: consiste infatti in un progetto con una specifica originalità d'approccio e d'intenti, non in una semplice collezione. La forma della città, multiforme e varia, si rispecchia nell'incastro poliedrico e coerente dei diversi poeti, ciascuno dei quali (osserva il curatore) può a buon titolo esclamare: "anch'io sono un evento, irripetibile e unico, qui, in questo tempo e in questo spazio, nonostante il disordine e il degrado, nonostante tutto". Una urbanizzazione "umana" alla riconquista dell'anima personale e collettiva, contro l'alienazione e l'anonimato: "da qui, da questi occhi, osservo da vicino / se tu da lontano guardi e mi dai un senso", dicono due versi di Marco De Gemmis, ma quelli memorabili sono davvero molti e in tutti gli autori. Noi lettori, grazie a questi poeti, abbiamo ora un modo nuovo per guardare alle nostre città: la poesia, ancora una volta, si mostra tutt'altro che inutile capriccio, bensì risorsa esplicativa di un'idea forte per l'esistenza anche quotidiana.
La Nuova Tribuna Letteraria, nr. 105, I° trimestre 2012, pag. 41. Rubrica "Scaffale", a cura di Stefano Valentini
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